Impermeabilizzazione in Poliurea - Studio Tecnico Max

SCOPRI ELASTICO - IMPERMEABILE - RESISTENTE IMPERMEABILIZAZZIONE IN POLIUREA

Impermeabilizzazione

I sistemi bicomponenti ad elevata reattività e elasticità sono dotati di eccellenti resistenze meccaniche, tra cui la resistenza alla lacerazione, e di ottime proprietà chimiche. Il rivestimento impermeabilizzante bicomponente conferisce al sistema una notevole capacità di crack-bridging, l’attitudine di assecondare i movimenti strutturali del supporto generante dalle variazione termoigrometriche stagionali e delle sollecitazioni meccaniche dovute, ad esempio, al passaggio del traffico.

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Poliurea pura formulata con isocianti aromatici e particolari diammine a diversificato peso molecolare:

Caratteristiche:

  • Altamente impermeabile.
  • Elevatissima rapidità di indurimento e rapido raggiungimento delle caratteristiche meccaniche finali.
  • Elevata resistenza all’idrolisi, al punzonamento, all’abrasione, all’invecchiamento, alle sollecitazioni meccaniche.
  • Carrabile.
  •  Classe CFL-s1 di reazione al fuoco.
  •  Temperatura di applicazione da -20°C a +40°C in assenza di condensa.
  •  Temperatura di lavoro da -40°C a +90°C in aria.

Campo di impiego:

  • Prodotto impermeabilizzante per solette di ponti stradali e ferroviari, viadotti, strutture interrate e gallerie.
  • Protezione e impermeabilizzazione di opere idrauliche, canali e vasche di contenimento.
  • Impermeabilizzazione per tetti di edifici civili e industriali.
  • Impermeabilizzazione di parcheggi auto anche di notevoli dimensioni.
  • Protezione ed incapsulamento di fibrocemento (anche amianto).

Applicazione:

La preparazione del supporto è fondamentale, quindi la superficie da trattare deve presentarsi esente da qualsiasi inquinante, asciutta, coerente e deve possedere una resistenza allo strappo di almeno 1,5 MPa. In ogni caso è necessario eseguire una preparazione superficiale della pavimentazione eseguendo, a seconda del tipo di superficie, la sabbiatura, fresatura, pallinatura, levigatura o carteggiatura. L’acqua libera e stagnante proveniente dal sottofondo o da lavorazioni precedenti di lavaggio o da eventi meteorologici deve essere allontanata o asciugata con opportuni mezzi. Su supporti porosi la reattività del materiale è tale che il conseguente sviluppo di calore potrebbe condurre alla formazione di fori passanti nel rivestimento a causa del riscaldamento dell’aria imprigionata nella superficie. Pertanto è consigliabile accertarsi, dopo l’applicazione del primer, che la superficie sia effettivamente chiusa (saturata).

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1

SEDI

15

INGEGNERI

150

PROGETTI

20

ANNI DI ESPERIENZA

Poliurea pura a medio Elastico

Caratteristiche:

  • Prodotto a medio modulo elastico.
  •  Assenza di plastificanti e parti volatili.
  •  Elevatissima rapidità di indurimento e rapidissimo raggiungimento delle caratteristiche meccaniche finali.
  •  Elevata resistenza all’idrolisi, al punzonamento, all’abrasione e all’invecchiamento.
  •  Temperatura minima di applicazione: -5°C in assenza di condensa.
  •  Temperatura di lavoro da -45°C a +80°C.

Campo di impiego:

  • Rifacimento di impermeabilizzazione di solette, lastrici solari, tetti di edifici civili e industriali ecc. Applicando il prodotto sulla vecchia impermeabilizzazione in guaina bituminosa, guaina bituminosa ardesiata, PVC, pannelli alluminio/poliuretano è possibile evitare la rimozione della vecchia impermeabilizzazione.
  • Protezione ed incapsulamento del fibrocemento.

Applicazioni:

La preparazione del supporto è fondamentale, quindi la superficie da trattare deve presentarsi esente da qualsiasi inquinante, asciutta, coerente e deve possedere una resistenza allo strappo di almeno 1,5 MPa. In ogni caso è necessario eseguire una preparazione superficiale della pavimentazione eseguendo, a seconda del tipo di superficie, la sabbiatura, fresatura, pallinatura, levigatura o carteggiatura. L’acqua libera e stagnante proveniente dal sottofondo o da lavorazioni precedenti di lavaggio o da eventi meteorologici deve essere allontanata o asciugata con opportuni mezzi. Su supporti porosi la reattività del materiale è tale che il conseguente sviluppo di calore potrebbe condurre alla formazione di fori passanti nel rivestimento a causa del riscaldamento dell’aria imprigionata nella superficie. Pertanto è consigliabile accertarsi, dopo l’applicazione del primer, che la superficie sia effettivamente chiusa (saturata).